Un'occasione unica per investire nell'arte romagnola. Quadro realizzato con tecnica a carboncino Dimensione del quadro: base 67cm x altezza 37,5cm Senza titolo - 1953 Biografia di Turci Giulio Santarcangelo di Romagna 1917 - 1978 Considerato un autodidatta, nell’immediato dopoguerra ha partecipato a varie collettive Regionali e Nazionali, tra cui Milano, Verona e Londra. Nel 1964 fu nominato membro dell’Accademia Tiberina di Roma.
I soggetti cari al pittore sono i cieli plumbei, i mari calmi e le sabbie infuocate dal sole, ma soprattutto appare evidente l’interesse che ha per l’essere umano. Il valore dell’opera di Turci è nel voler essere semplice e umana nel proporre temi a tutti comprensibili.
“C’è l’angoscia che traspare dalle sue figure di marinai, di donne, di musicisti messi ognuno accanto all’altro sulla spiaggia, incapaci di colloquio, ma solo di godere del proprio reciproco esistere nel sole e nella luce.”come affermò nel 1965 l’amica e pittrice Giuliana Mazzarocchi De Carolis nell’opuscolo di presentazione della mostra avvenuta alla Sala delle Colonne di Rimini.
Quello che vuole comunicare è la solitudine, i tormenti degli uomini e mette in relazione inconsciamente i problemi dell’incomunicabilità, in un linguaggio semplice.
A farci commuovere è la chiave poetica della sua pittura. Espose in più occasioni con gli artisti riminesi, soprattutto negli anni Cinquanta quando al pari di loro, aveva subito le inclinazioni del realismo.
La pittura di Turci fino agli anni Sessanta, a lasciato posto successivamente ad una stesura più ampia, grazie anche all’abbandono del legno per la tela e della spatola per il pennello. Immutata la fissità delle figure e la loro solitudine. Fonte: http://www.pitturainromagna.it/pittori/turci-giulio.html
|